spiaggia elba

 

 

arrighi antonio wine trekking

Un podere di famiglia. All’Elba quasi ogni gruppo familiare possiede un fazzoletto di terra, che storicamente dava da mangiare a tutti. Piccole balze di terra recuperata alle petraie, porzioni di terra ricca di minerali recintata da muretti a secco, che disegnavano il profilo dell’isola, un tempo molto meno naturalizzata e boscata di oggi. Poi le cose poco alla volta sono cambiate, l’economia si è concentrata sul turismo estivo, soprattutto balneare, e questo ha portato la gran parte delle persone a vivere e lavorare lungo i litorali. La vecchia campagna elbana è diventata macchia, infine bosco. Poi le cose sono cambiate. Alcuni visionari, ormai diverso tempo fa, hanno capito che bisognava cambiare rotta e passo. Questa è la storia in breve del più noto viticoltore elbano, che di questa scienza e di questa passione ha fatto un lavoro ma soprattutto una bandiera, raggiungendo risultati stellari, stiamo parlando di Antonio Arrighi (sito web dell'azienda Arrighi).

Dalla tradizione all’innovazione. In piena epoca turistica, diversi decenni orsono Arrighi avvia un’opera di riorganizzazione e miglioramento della sua proprietà agricola collocata a margine del paese di Porto Azzurro, partendo da un’intuizione lungimirante: bisogna tornare alla terra, dare valore alla fortuna ereditata. Come lui, all’Elba sono tante le famiglie che hanno piccoli appezzamenti di terra da coltivare, ma la fase di espansione del turismo balneare ha messo un po’ in secondo piano la tradizione agricola e vitivinicola dell’isola. Antonio capisce in anticipo sui tempi che bisogna tornare alle tradizioni, compra terreni, espande il suo podere. Dissoda, piantuma, migliora, riorganizza, produce un vino che è sicuramente genuino e migliore che in passato perché frutto dello studio di enologi professionisti. E poi fa grande opera di divulgazione sulla storia del paesaggio e dell’agricoltura isolana votata in gran parte all’enologia. Frequenta fiere, convegni, insegna nelle migliori scuole Ais italiane. Pochi conoscono la tradizione vitivinicola dell’Elba e ancora meno conoscono l’attualità, le sue potenzialità. Ma c’è di più, Arrighi coniuga la viticultura alla conservazione e alla valorizzazione del paesaggio storico insulare. Insomma, produce ottimi vini e fa  cultura. E va oltre: studia, recupera ricette e tradizioni del tutto perse, sperimenta con coraggio. Trasmette ai figli la passione infinita per la terra d’origine, per la coltivazione della vite. Ed è così che si raggiungono risultati oltre ogni aspettativa.

arrighi elba vino anfora

Nesos, il vino sottomarino. Sotto la sua guida, la figlia Giulia lo affianca, insieme vincono premi prestigiosi. Giulia, studi di economia alle spalle, impara tutto da lui nella cura dei vigneti familiari, con lui mette a punto un vino speciale, frutto delle studio congiunto con l’università di Pisa. Si tratta di un vino nato dall’appassimento dei grappoli d’uva in mare. Impensabile, no? Eppure l’esperimento funziona. Vengono prodotte pochissime bottiglie da valore culturale inestimabile. I premi arrivano subito, a 24 anni Giulia Arrighi vince l’Oscar Green 2020 di Coldiretti Giovani, sezione creatività, per la produzione di Nesos, un vino che recupera tecniche di vinificazione degli antichi romani. Il progetto nasce da un esperimento enologico ideato dal professor Attilio Scienza, supervisionato dall’Università di Pisa, messo in pratica da un’azienda che ama il coraggio e le scommesse. «Innovare significa spesso saper recuperare il meglio della tradizione» afferma Giulia, intervistata dalle testate giornalistiche più importanti del settore. 

Wine trekking: come esaltare turismo, paesaggio e cultura. E’ loro anche la prima proposta elbana di wine trekking, un percorso a piedi, aperto a tutti coloro che vogliono immergersi nel paesaggio agricolo elbano per comprenderne la bellezza. Una passeggiata dolce tra i filari, lungo le balze di un anfiteatro naturale di grande suggestione paesaggistica. Un paio d’ore entusiasmanti a passeggio tra i filari dei vari vitigni coltivati, insieme di una guida esperta e alla fine, una degustazione dei vari blend prodotti dall'azienda, accompagnati da selezionati prodotti tipici e ottimo pane casereccio. Un’esperienza sensoriale nell’Elba che fu tradizione ma è soprattutto il futuro di questa isola. Qui il racconto di chi ha già vissuto l'espertienza Il trek raccontato da WineLovers. A noi piace molto, perché si sposa perfettamente con la visione di turismo esperienziale, lento, attento e rispettoso che portiamo avanti da tempo. Se volete vivere questa esperienza con noi, non esitate a contattarci. Siamo convinti che ne resterete affascinati.

Ricerca appartamento

Località

Posti letto

Chiedi informazioni

Chiamaci o scrivici per qualunque informazione

whatsapp contatto +39 366 4386605 

 

Utilizza il modulo qui sotto per scriverci.

 

ASSICURAZIONE ELBA NO RISK