Montecristo, l’isola

Straordinaria e selvaggia montagna di granito che si staglia dal mare cristallino, 16 chilometri di costa a strapiombo, 10,40 kmq di superficie (la quarta per estensione dell’Arcipelago Toscano, dopo Elba, Giglio e Capraia).
L’isola, completamente selvaggia e disabitata è uno degli ultimi santuari della natura del nostro mare Mediterraneo. 

Gode infatti di tutte le forme di protezione possibili. E’ inserita per intero all’interno del perimetro del Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano (compreso il tratto di mare antistante per una profondità di 1 km dalla costa), è Riserva Naturale Integrale dal 1971 ed è Riserva Biogenetica del Consiglio d’Europa. Visitare Montecristo non è semplice. Sono consentite viste giornaliere fino a 1000 persone all’anno; è quindi necessario richiedere il permesso all’Ufficio Conservazione del Corpo Forestale delle Stato (che controlla la fruizione dell’isola) ma è necessario anche disporre di imbarcazioni autorizzate alla navigazione e all’attracco (autorizzazione concessa dal Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano).
La nostra organizzazione, in accordo con associazioni ed istituzioni scolastiche, organizza visite didattiche ed escursioni naturalistiche a Montecristo. Chiedete informazioni al nostro ufficio.

E’ sicuramente la più “isola” di tutte le toscane: dista dalla terraferma 60 km, nessuna presenza umana e ovviamente nessun collegamento marittimo. Caratteristiche che le conferiscono un fascino straordinario arricchito dalla fama riconosciutale dal romanzo di Alexandre Dumas. Già sede di una fiorente comunità monastica (presso Cima dei Lecci i resti del Monastero). Verso la metà del 1800 un nobile inglese, George Watson Taylor, folgorato dal fascino del Conte di Montecristo, acquistò l’isola, importando specie arboree e trasformandola, sulla scia della fama letteraria, in una specie di paradiso esotico. Taylor costruì il fabbricato che oggi è la Villa Reale (è stata dal 1871 riserva esclusiva di caccia della famiglia Savoia) e risale a quegli anni l’introduzione dell’infestante ailanto (specie alloctona che sta creando non pochi problemi al panorama vegetale dell’isola).
Montecristo fu assegnata poi in affitto al marchese fiorentino Carlo Ginori e successivamente, nel 1899, fu acquista nel patrimonio dello stato italiano. La Villa Reale ospita oggi un piccolo Museo Naturalistico ed è localizzata in prossimità dell’unico punto di approdo, Cala Maestra.

L’isola è costituita da un’aspra e selvaggia montagna di granito, sono presenti pochissimi sentieri che consentono di raggiungere le due vette (Monte della Fortezza 645 metri e Cima dei Lecci 563 metri). La copertura vegetale è rappresentata dalla macchia mediterranea rosmarini e cisti con poche piante di leccio, di particolare interesse alcuni esemplari di Erica arborea probabilmente uniche per mole nel contesto nazionale. 

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