Capoliveri: shopping, cosa vedere e dove mangiare

Baciato dal sole, erto intorno a un colle, ad ovest della piana di Mola, in posizione particolarmente felice, dominante sulla costa a sud ovest, proprio di fronte alle isole di Pianosa, Montecristo e Corsica. Capoliveri si staglia fiero, baciato dall’alba cristallina ad est, dal tramonto infuocato, immenso a sud ovest, piccolo, confortevole salotto all’aperto, dove la vita brulica d’estate e il silenzio domina nella stagione invernale.

Paese aspro, dalla storia antica, luogo di ampie coltivazioni minerarie oggi visitabili lungo il promontorio del Calamita, circondato da ampie tenute coltivate a vite nel suo intorno. Trasformatosi negli ultimi decenni in una delle località più turistiche dell’Elba, resta saldamente ancorato alle proprie tradizioni, usanze, espressioni linguistiche. Un paese-paese, dove tutti si conoscono ma non tutti si salutano, dove il tempo spesso fa passi indietro e le feste attualizzano un passato mai dimenticato.

Oggi Capoliveri è una tappa d’obbligo per chi voglia conoscere l’Elba, la sua cultura, la sua vita sociale​. Il nuovo​ museo del Mare, ​in ​via Palestro, spazio dedicato alla valorizzazione del​l’ecosistema marino dell’Isola d’Elba, ospita la mostra “Il relitto del Polluce. Naufragio a Capoliveri”​,​ curata dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana e dal Comune di Capoliveri. L’esposizione​ di gusto teatrale​ conduce i visitatori dentro la storia del piroscafo Polluce e del recupero del suo tesoro. La visita alle miniere di Calamita e Ginevro, e al piccolo ma interessantissimo museo della Vita di Miniera apr​e uno squarcio potente sull’autenticità di un’isola che per secoli era nota soprattutto per i suoi minerali di ferro. Consigliatissima una visita verso sera, all’ora del tramonto, un incanto senza fine.

E poi, non lasciatevi sfuggire le molte offerte di loisir che soprattutto nelle sere d’estate rendono attraente la visita. Anche perchè l’ora del tramonto coincide, si sa, con l’happy hour di rito, che qui può trasformarsi in una esperienza accattivante. Noi azzardiamo alcuni consigli, anche se l’imbarazzo della scelta c’è e ogni anno si scoprono piacevoli locali nuovi.

Per l’aperitivo in piazza, tappa d’obbligo al moderno Controvento Café, dove barman professionisti servono una clientela giovane e fashion, oppure optate per il più tradizionale bar Rodriguez, dove lo stile classico si mescola alle chiacchiere dei notabili di paese. Per cena, potete proseguire a vostro piacere, potete dirigervi verso la cucina espressa immersa nell’ atmosfera jazz dello Sgarbo di Mirella che vi proporrà il pescato del giorno e i piatti dello chef magrebino, lo trovate in via Silvio Pellico; ottimi la pizza al metro o i gustosi piatti di pesce della pizzeria La Lampara, in via Tito Speri, aperta tutto l’anno; altro stile e altro prezzo per un ristorante che ha una storia e una clientela consolidata, perfetto per trattarsi bene a lume di una candela, Il Chiasso in via Nazario Sauro o via del Fosso; niente male davvero la cucina fusion ed elegante al Summertime, in via Roma, provate il frittino, inimitabile; aperta soltanto un anno fa ma si è già distinto per le proposte curate e innovative, la Trattoria Moderna di Matteo, in piazza Garibaldi, proprio di fronte alla chiesetta di San Gaetano. Siamo certi che vi sazierete!

Ma la serata può continuare, sbirciando nelle piccole boutique del centro. E anche qui vi proponiamo alcuni dei nostri negozi preferiti, ma, sa va sans dire, ce ne sono molti altri, tutti belli. Dovendo scegliere, fate un salto da Eco, a metà di via Roma, troverete tantissimi vestiti etnici e coloratissimi, tutti fatti su disegno di Paola; poco prima e poco distante, c’è uno dei più interessanti negozi di moda e design dell’Elba, improntato a un minimalismo giovane, fresco e concettuale, il notissimo Sud; pochi passi più in là, verso la chiesa parrocchiale, sempre in via Roma, vi apparirà la minuscola bottega di un grande artista, Giorgio Borghi, in arte Vulca, luogo magico, dove prendono forma gioielli unici e amuleti dai riferimenti alchemici, tutti realizzati e fusi dal maestro, scultore orafo che forgia ornamenti scenografici, preziosissimi, spesso con le pietre dure e i minerali del luogo, fateci un salto, vi innamorerete di sicuro. Altra bottega orafa, altre tecniche, altro stile, più sottile ed etereo: è Cuore di Pietra, di Anna Panaccione, giovane stilista romana, che ha aperto una bottega orafa di fusione a cera, incantevole.

​Una menzione speciale va alle botteghe gastronomiche, piccoli templi della gastronomia locale, veri scrigni di prelibatezze: ​al numero civico 5 della Via Roma​, da​ più di quarant’anni vi aspetta l’Enoteca di Monica Massei, verdure e frutta degne delle nature morte di Rubens, salse, confetture, bottiglie pregiate; SonSimone in via Tito Speri, mini bottega di un giovane pizzicagnolo, dove la tradizione alimentare toscana è ben rappresentata, pane casereccio, insaccati tagliati a mano, miscele d’erbe aromatiche, salse e intingoli; in piazza Matteotti, la Bottiglieria Beerl & Puccini​, ricca selezione di vini, utilmente classificati​, le bottiglie migliori pronte da asporto alla giusta temperatura di degustazione.

E il pesce? Lo trovate alla Pescheria da Antonietta, in via Verdi 3​, una intera famiglia di pescatori garantisce pescato di qualità sempre freschissimo.

​E le famose feste di Capoliveri? Ci limiteremo a citarvi la festa dell’Uva, che si svolge ogni anno durante il primo fine settimana di ottobre. L’intero paese si trasforma e mette in campo quadri viventi sul tema della vendemmia, non perdetevi la tre giorni e, se vi va, chiedete di partecipare come figurante in uno dei quattro rioni la domenica, vi divertirete come non mai. Le festa dei minatori, in concomitanza col ponte del 2 giugno, e il collegato Magnetic festival, a luglio, concerti importanti nel comprensorio minerario capoliverese, la particolarità la fa soprattutto il contesto paesaggistico.

Claudia Lanzoni

 

Communication, Nature & Culture projects, journalist

now @ Centro Giovani Comune di Portoferraio (LI) + 

@ InfoPark/Tuscan Archipelago National Park

Mom of Pietro

On Elba island since 2001

 

 

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